
Lamezia Terme – Lasciano il carcere di Catanzaro per i domiciliari Gianfranco e Felice Antonio Liparota. Lo ha deciso, con ordinanza, il Tribunale di Catanzaro, su istanza dei difensori Antonio Larussa e Renzo Andricciola. I due Liparota (in carcere dal dicembre 2019) erano rimasti coinvolti nell’inchiesta “Quarta copia”, l'operazione della polizia di Stato contro un traffico illecito di rifiuti che, su delega della Direzione distrettuale antimafia delle procure di Catanzaro e Lamezia Terme, ha eseguito 20 misure cautelari.
Il provvedimento del Tribunale di Catanzaro è stato emesso rilevato che le istanze si fondano “sulla insussistenza delle esigenze cautelari; sulla conclusione delle indagini preliminari; sull'emissione del decreto di giudizio immediato e sulla richiesta di procedere nelle forme del rito abbreviato; nonché sul tempo trascorso in carcere”. Ai due Liparota, si legge ancora nell’ordinanza, è “fatto divieto di allontanarsi dalla loro abitazione senza autorizzazione dell’Autorità procedente; di comunicare attraverso qualsiasi mezzo, anche telematico, ivi compresi i social network, con persone diverse da quelle che coabitano con loro o che li assistono, pena l'aggravamento della misura”.
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