
Lamezia Terme - Annullate con rinvio buona parte delle condanne emesse nell'ambito del processo aperto a seguito dell'operazione "Scacco alla regina". Dopo l'udienza dei giorni scorsi, infatti, la sesta sezione della corte di Cassazione ha accolto tutti i ricorsi presentanti dagli avvocati rigettandone tre. L'operazione era scattata a novembre 2019, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura di Lamezia Terme guidata da Salvatore Curcio e che ipotizzarono un giro di spaccio di sostanze stupefacenti che avrebbe avuto come fortino il quartiere “Ciampa di Cavallo” e che avrebbe visto impiegati anche minori.
A novembre del 2020 arrivò la sentenza al termine del processo con rito abbreviato celebrato davanti al tribunale di Lamezia, che condannò tutti gli imputati. L'operazione prese il nome "Scacco alla regina"perché - nelle ipotesi che all'epoca furono formulate dalla procura lametina - a capo della presunta organizzazione criminale vi sarebbe stata Caterina Butruce che sarebbe riuscita a guidare una ramificata e capillare catena di spaccio.
Oggi interviene il verdetto della corte di Cassazione che ha annullato parte delle condanne, disponendo un nuovo giudizio e rigettando il ricorso presentanto dagli imputati Fabrizio Berlingieri, Pasquale Buffone e Salvatore Iannazzo. Accolto solo per la parte relativa alla determinazione degli aumenti di pena per continuazione il ricorso di Marcello Amato. Sono stati accolti i ricorsi presentati dai legali di Fabrizio Amato, Daniele Amato, Tonino Amato, Sandro Bevilacqua, Caterina Butruce, Angela Franceschi, Antonio GalianoAntonio Palermo e Annamaria Pani. Nel collegio difensivo rientrano i legali Teresa Bilotta, Domenico Villella, Francesco Murone, Sergio Lucisano, Antonio Larussa, Alessandro Guerriero.
© RIPRODUZIONE RISERVATA