Salta al contenuto principale

operazione-spire-type-002-24062014.jpg

Lamezia Terme – Si è pronunciata la sesta sezione penale della Corte di Cassazione sulla posizione di alcuni imputati nel processo che ha preso avvio dall’operazione Spare Tyre, con la quale i carabinieri avevano scoperto una fitta rete di spaccio su Lamezia con contatti anche nell’area reggina, grazie ad alcune parentele, in particolare nei comuni di Delianuova, Cinquefrondi, Sinopoli, Cittanova, e Taurianova e che si estendeva anche nell’area del Reventino nei comuni di Platania, Soveria Mannelli e Decollatura.

Nel terzo grado di giudizio i giudici della Cassazione hanno deciso di annullare senza rinvio la sentenza con trasmissione degli atti al Tribunale di Reggio Calabria, per Emanuele Strangis, che era stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi di reclusione e in appello a 2 anni 2 mesi e 20 giorni.

Per gli altri imputati, la sentenza di appello è stata annullata con rinvio: si tratta in particolare di Giuseppe Pulicicchio, Pasquale Nicotera; Francesco Parisi; Giuseppe Parisi; Cristian Greco, Filippo Santoro e Eduardo Gustavo Quiroga, che erano stati condannati dalla Corte d’Appello di Catanzaro a pene che andavano dai 4 mesi ai 3 anni.

Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Lucio Canzoniere, Salvatore Cerra, Antonio Larussa e Massimo Sereno.

L’operazione Spare Tyre, letteralmente “ruota di scorta”, prese appunto il nome dal fatto che durante la perquisizione di un’auto proveniente dalla provincia di Reggio, i carabinieri trovarono occultati proprio nella ruota di scorta 400 grammi di sostanza stupefacente. Si trattava di un “corriere” proveniente dal reggino e che riforniva la rete lametina dedita allo spaccio. Tutto ebbe inizio, comunque, in un arco temporale che va dal febbraio 2012 al maggio 2013.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.