
Lamezia Terme - Si è concluso il processo di appello di ritorno dalla Cassazione scaturito dall’operazione Spare Tyre, con la quale i carabinieri di Lamezia Terme, nel 2014, avevano scoperto una fitta rete di spaccio con contatti anche nell’area reggina, grazie ad alcune parentele, in particolare nei comuni di Delianuova, Cinquefrondi, Sinopoli, Cittanova, e Taurianova. Una rete dello spaccio che poi si estendeva anche nell’area del Reventino nei comuni di Platania, Soveria Mannelli e Decollatura. La Corte di appello di Catanzaro (presidente Marco Petrini) ha così pronunciato la sentenza sul rinvio della Corte di Cassazione in parziale riforma della sentenza pronunciata dal tribunale di Lamezia il 15 giugno del 2015 e appellata dal pubblico ministero e dagli imputati. Nel collegio difensivo anche gli avvocati Larussa, Canzoniere, Cerra e Sereno.
La Corte: assolve Giuseppe Pulicicchio da alcuni capi d’accusa rideterminando la pena a 3 anni e 6 mesi di reclusione e a 5.400 euro di multa ed inoltre sostituisce l’interdizione perpetua dai pubblici uffici con l’interdizione dai pubblici uffici per una durata di 5 anni.
Ridetermina la pena inflitta a Pasquale Nicotera in 2 anni, 1 mese, 10 giorni di reclusione e a 5.000 euro di multa; a Francesco Parisi in 2 anni di reclusione e 4.467 euro di multa; a Giuseppe Parisi in 2 anni, 7 mesi, 10 giorni di reclusione e a 5.000 euro di multa; a Eduardo Gustavo Quiroga in 1 anno e 4 mesi di reclusione e 3.600 euro di multa; a Cristian Greco in 2 anni di reclusione e 3.600 euro di multa; a Filippo Santoro in 4 mesi di reclusione e a 688 euro di multa.
Revoca nei confronti di Giuseppe Pulicicchio, Pasquale Nicotera, Francesco Parisi, Giuseppe Parisi e Cristian Greco la disposta interdizione legale. Conferma, nel resto, la sentenza impugnata.
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