
Lamezia Terme - 4 kg di marijuana, diversi proiettili, barattoli, due bilancini, una macchina per il sottovuoto e la carta cellophane per confezionare. È il risultato del sequestro compiuto dai Carabinieri del comando locale nella cava di proprietà dei fratelli Parisi, entrambi arrestati nel corso dell'operazione "Spare tyre", condotta dal comando operativo provinciale e che ha portato all'arresto di 12 persone. La marijuana era nascosta in parte dentro bidoni di plastica interrati e, un'altra parte, nascosta sotto cumuli di terra sparsi in diverse zone della cava in località Caronte.

Il Comandante della compagnia dei Carabinieri di Lamezia, Fabio Vincelli, ha spiegato che si tratta della "apoteosi della buona riuscita dell'attività di indagine" proprio perché il rinvenimento della marijuana in ingenti quantità, ha permesso il sequestro della sostanza e l'arresto in flagranza di reato dei due fratelli, Francesco e Giuseppe Parisi. "Il sequestro - ha spiegato il comandante Vincelli - è avvenuto contestualmente all'operazione ma il reato in flagranza è contestato nell'immediatezza". Nel corso della conferenza stampa il comandante della compagnia dei Carabinieri lametina ha ringraziato per la collaborazione i cacciatori e i cinofili del gruppo Carabinieri Calabria, oltre ai Vigili del Fuoco che hanno coadiuvato l'azione degli agenti dell'Arma. "Da sottolineare, inoltre, - ha continuato Vincelli - la sinergia tra l'attività del comando operativo provinciale e quella del comando locale che, conoscendo la zona e i personaggi di maggior rilievo, ne ha permesso la cattura".
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e convalidato nel corso dell'attività delle perquisizioni grazie al sequestro, la cava svolgeva la funzione di deposito per la partenza e l'arrivo delle sostanze stupefacenti. Era un deposito, quindi, che serviva da smistamento e da base per tutti quei soggetti, arrestati ieri nell'operazione, che controllavano lo spaccio nelle zone del comprensorio lametino fino al Reventino. La cava, i cui gestori sono i due fratelli, e che per ora non è stata sottoposta a sequestro, era attenzionata da tempo. "La riuscita e il ritrovamento della droga proprio nell'esecuzione dell'ordinanza, - ha commentato il comandante Vincelli - rappresenta al cento per cento la buona riuscita dell'attività".
C. S.



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