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Lamezia Terme – Non ha risposto alle domande del giudice, Mario Fazio, il gestore di un ristorante bar-tavola calda a Lamezia, indagato dalle fiamme gialle per il reato di estorsione continuata ai danni di undici propri lavoratori dipendenti. Oggi, infatti, al Tribunale di Lamezia terme, davanti al Gip Valentina Gallo, Fazio si è presentato per l’interrogatorio di garanzia ma ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.

L’imprenditore era stato interdetto ad esercitare ogni attività di impresa, perché indagato in quella che è stata denominata operazione “Spartaco”. Le indagini sono state condotte dal Nucleo Mobile del Gruppo della Guardia di Finanza, coordinate dal sostituto Procuratore Luigi Maffia, scattate a seguito della denuncia di uno dei dipendenti che era stato licenziato, poiché si era lamentato col suo datore di lavoro delle condizioni di sfruttamento cui era stato sottoposto. Le conseguenti indagini hanno permesso di far luce su un più vasto fenomeno di sfruttamento illecito dei dipendenti, attuato, in maniera sistematica dalla persona destinataria della misura cautelare. Fazio avrebbe, secondo l’accusa, costretto i suoi dipendenti a lavorare anche 10 ore al giorno nonostante il loro contratto fosse part-time, con l'implicita prospettiva del licenziamento se non avessero accettato. 

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