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Lamezia Terme - Il Tribunale della libertà di Catanzaro, in accoglimento del ricorso depositato dai difensori, ha scarcerato Alexandra Arcuri, attenuando la misura dalla custodia cautelare in atto, all'obbligo di firma. Il Tribunale ha annullato il capo associativo e un reato fine. L'indagata è difesa dagli avvocati Renzo Andricciola e Cinzia Mascaro. La 25enne di Lamezia si trovava ai domiciliari in quanto rimasta coinvolta nell'operazione denominata “Svevia” contro un'organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di droga. I finanzieri, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese, lo scorso 20 febbraio avevano, infatti, dato esecuzione ad un'ordinanza di misure cautelare emessa dal Gip nei confronti di 49 indagati per associazione a delinquere finalizzate al traffico di sostanza stupefacente e altri reati contestati a vario titolo.

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