
Lamezia Terme – È stata annullata la misura cautelare in carcere per quanto riguarda l’accusa di tentato omicidio per il 35enne Luca Razza, l’ultras del Catania arrestato insieme ad altre venti persone, perché ritenuti i responsabili di una efferata aggressione nei confronti di quattro professori alla Stazione di Sant’Eufemia.
Il Tribunale del Riesame ha disposto l’annullamento, accogliendo la tesi del difensore, l’avvocato Antonio Larussa, per l’accusa di tentato omicidio, perché avrebbe tentato di investire un poliziotto al momento della fuga dalla stazione, ma rimane comunque in carcere con l’accusa di rapina e aggressione.
Il fatto è successo poco più di un mese fa: una domenica mattina, in pochi minuti, alla stazione di Sant’Eufemia si scatena il panico. Una Fiat Multipla con a bordo quattro professori viene presa di mira da un gruppo di persone che prima li hanno inseguiti sull'autostrada, poi hanno assalito l’auto, aggredendo gli occupanti, derubandoli e tentando di dar fuoco alla loro auto con un fumogeno che ha ferito due dei docenti.
Una violenza inaudita, così è stata definita più volte quell’aggressione: il gruppo di persone è stato identificato in alcuni ultras del Catania diretti a Matera che avrebbero scambiato i professori per alcuni tifosi del Siracusa e avrebbero così cominciato ad inseguirli sull’autostrada.
L’operazione, chiamata Tifo Selvaggio, ha portato all'arresto di 20 persone.
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