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Lamezia Terme – E’ stata revocata la misura interdittiva del divieto di esercitare la professione di commercialista, nei confronti di Battista Cristaudo, 52enne lametino, coinvolto nel giugno scorso nell’operazione “Tyche 2”. Accogliendo l’istanza dell’avvocato Giuseppe Spinelli, che difende Cristaudo, il giudice del Tribunale di Lamezia, Valentina Gallo ha deciso di revocare la misura interdittiva per “l’attenuazione delle esigenze cautelari alla luce della circostanza sopravvenuta della rinuncia, da parte della società di servizi contabili, di cui il Cristaudo è socio, agli incarichi svolti nelle società facenti capo all’altro indagato, Cristaudo Giuseppe”. Le accuse mosse al commercialista erano che “avrebbe fornito un considerevole apporto personale, gestendo la contabilità della Automatic Games S.r.l. nella quale, tra l’altro, avrebbe registrato costi fittizi per oltre 2 milioni di euro allo scopo di abbattere i ricavi e distrarre liquidità”. 

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