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Lamezia Terme - Tornano in libertà C.A. e M.M., i due giovani, all’epoca dei fatti minorenni, che erano stati arrestati nell’agosto 2016 a seguito del ritrovamento di un ordigno esplosivo in via Nenni. Per C.A. difeso dall’avvocato Antonio Larussa e M.M., difeso dall’avvocato Giambattista Puteri, la Corte d’Appello di Catanzaro, sezione penale prima, ha accolto l’istanza presentata dai legali ritendo valida la questione dell’inutilizzabilità della mancata campionatura dell’ordigno e riqualificando la detenzione nell’ipotesi lieve dell’articolo 435 codice penale; esclusa, inoltre, l’aggravante della mafiosità, (art. 7). Ridotta anche la pena: da 3 anni e 6 mesi a 1 anno e 4 mesi con pena sospesa e scarcerazione dei due giovani che erano in carcere dall’estate 2016.

Oltre al reato di fabbricazione, detenzione e porto aggravato, in concorso tra di loro, di un ordigno esplosivo, ai due è stato contestato anche il reato di “minaccia grave” in riferimento all’episodio dell’ordigno a basso potenziale esploso davanti alla palestra “Esprit” in via Pietro Nenni. La Corte d’Appello, (presidente Cosentino), in riforma della sentenza emessa dal tribunale per i minorenni di Catanzaro, ha così disposto la riqualificazione dei fatti di cui ai capi A e B ordinando, infine, la scarcerazione dei due giovani.  

I due erano stati arrestati il 4 agosto 2016 dai carabinieri dell’Aliquota Operativa del N.O.R. di Lamezia Terme. Durante un servizio di perlustrazione notturno, i carabinieri avevano notato i due ragazzi aggirarsi con atteggiamento sospetto in via Pietro Nenni e, in particolare, nei pressi del giardinetto comunale che si trova proprio lì vicino. Prima li hanno osservati, notando che avevano posizionato un oggetto di colore nero. Dopo averli bloccati e identificati, i carabinieri hanno sottoposto i due ragazzini a perquisizione. Nel giardinetto era stato poi rinvenuto un ordigno artigianale a medio potenziale, costituito da miscuglio pulvirulento, innescato con miccia a lenta combustione. Nella stessa zona, pochi giorni prima, inoltre, era stata fatta esplodere una bomba davanti l'ingresso di una palestra.

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