
Lamezia Terme – Avrebbe picchiato e minacciato i possibili acquirenti e il custode giudiziale del suo capannone, da tempo sottoposto a procedura esecutiva immobiliare, e per questo, in seguito alla denuncia delle vittime, è stato arrestato dai carabinieri e posto ai domiciliari. Si tratta di Giuseppe Alessi, di 46 anni, che secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, avrebbe prima compiuto velate minacce, poi intimidazioni, fino ad arrivare a vere e proprie aggressioni pur di non perdere la disponibilità del capannone, dove svolgeva la sua attività di rimessaggio e rivendita di natanti. L’immobile, infatti, rientrava fra i beni oggetto di asta giudiziale e la procedura di vendita all’incanto stava per concludersi.
Tre gli acquirenti che stavano per perfezionare l’aggiudicazione ma Alessi, secondo quanto accertato, non avrebbe accettato la cosa e dallo scorso settembre avrebbe messo in atto minacce ai danni degli acquirenti nonché dei loro congiunti e persino del custode giudiziale. Infatti, servendosi della forza intimidatrice e della violenza avrebbe cercato in tutti i modi di minare il corretto svolgimento delle procedure di aggiudicazione: prima con le minacce agli aggiudicatari co frasi come “Non ci metto molto a pagare un ragazzo 200 euro per farvi ammazzare…”, “…mu ti scannu come nu caprettu”, “…st’annu Natale non se lo fa nessuno”. Successivamente sarebbe passato alle percosse nei confronti del padre di uno degli acquirenti. Una sera, infatti, Alessi, avrebbe fatto irruzione nella sua attività commerciale e lo avrebbe aggredito, prima verbalmente e poi fisicamente causandogli un trauma facciale e la lesione di un timpano. Successivamente, qualche giorno prima dello sgombero, fissato al 27 marzo, avrebbe costretto il custode giudiziale a far desistere gli acquirenti, poi lo avrebbe minacciato, intimandogli di versargli 3000 euro al mese qualora la procedura si fosse perfezionata correttamente e lui non avesse più potuto esercitare la propria attività. Le parti offese hanno poi deciso di denunciare tutto ai Carabinieri della Stazione di Lamezia Terme Principale che, con una attenta e meticolosa attività d’indagine, hanno potuto ricostruire tutte le fasi della vicenda. Nella serrata di ieri, pertanto, è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal locale Tribunale e l’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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