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Lamezia Terme – Dopo la macabra scoperta del cane trovato impiccato nella giornata di ieri a San Pietro Lametino, proseguono le indagini da parte della Polizia locale per trovare i colpevoli di questo insano gesto.

Dopo il ritrovamento, la Polizia Locale, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, sta infatti proseguendo in una serie di accertamenti finalizzati alla ricostruzione dei fatti. “Con l'ausilio del Servizio Veterinario – affermano dalla Polizia locale - si è accertato come il malcapitato animale fosse un cucciolo meticcio di circa 4 mesi, non microchippato, e quindi presumibilmente randagio.

Dai  primi accertamenti in loco, e sulla carcassa del cane, sembrerebbe scongiurata l'ipotesi che a causare la morte sia stata l'impiccaggione. Il cucciolo,  Presumibilmente, durante il macabro rito del cappio, era già morto”. Naturalmente – proseguono ancora - l'ipotesi dovrà essere confermata da specifici esami  richiesti all'Istituto Zooprofilattico competente”.

Da qui l’appello ai cittadini da parte del comandante della Polizia locale Salvatore Zucco per trovare i colpevoli: “Non si sta trascurando alcuna attività necessaria o solo utile al fine di individuare l'autore o gli autori del gesto. Si confida, altresì, nel senso civico di ogni cittadino che avesse qualcosa dia riferire i merito ai fatti, pregandolo di rivolgersi, anche in forma anonima, alla Polizia Locale o le altre forze di Polizia”. 

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