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Lamezia Terme - Dopo una serie di rinvii è entrato nel vivo il processo nel tribunale lametino con al centro la vicenda che vede a processo Luigi De Sarro, padre dell’ex consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio comunale Francesco De Sarro. Il medico è stato coinvolto in un’indagine per una presunta compravendita di voti a favore del figlio in occasione delle ultime elezioni comunali a Lamezia Terme (del 2015) e rinviato a giudizio nel settembre 2016. Il giovane candidato risultò il primo eletto con 934 voti, diventando poi presidente del consiglio comunale. Nel 2016 il dottor Luigi De Sarro, (difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Stefania Buffone), medico presso l’ospedale cittadino, ha ricevuto l’avviso di garanzia dalla Procura di Lamezia. Il reato ipotizzato fa riferimento all’articolo 86 del D.P.R. 570/60. Secondo le indagini, il medico avrebbe pagato per procacciare voti al figlio. Con Luigi De Sarro sono state indagate altre due persone, che a loro volta avrebbero a carico un’intimidazione (avrebbero bruciato la macchina del terzo “complice” perché non avrebbe diviso equamente il denaro avuto per l’acquisizione dei voti).

Oggi, nel tribunale di Lamezia, si è tenuta una nuova udienza e sono stati ascoltati come testimoni dell’accusa alcuni agenti di polizia giudiziaria che hanno preso parte alle indagini sul caso. Il processo, davanti al giudice Loscanna, è stato poi rinviato per la prosecuzione dell’esame dei testi al 18 ottobre. In particolare, l’avvocato Gianluca Careri che difende Claudio Belville, ha eccepito che non dovrebbe essere sentito come semplice testimone in quanto concorrente nel reato deve essere sentito secondo l’articolo 210 (esame di persona imputata in un procedimento connesso).

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