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Lamezia Terme - Dovevano essere ascoltati i testimoni della difesa oggi nell'udienza del processo a carico dell'imprenditore Salvatore Mazzei e dell'ispettore di polizia Alfonso Esposito, accusato di rivelazioni di segreto in atti d’ufficio, ma il pubblico Ministero, la dottoressa Agostini, ha chiesto di riascoltare il maresciallo Di Pastena della sezione anticrimine del Ros di Catanzaro. Il pm ha formulato la richiesta  affinché si possa completare il quadro probatorio con l'esame del teste sulle varie informative dei Ros e su un procedimento penale a carico dell'imprenditore lametino riguardante gli appalti per l'autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Il maresciallo, infatti, è stato già ascoltato sulle intercettazioni agli atti del processo e che risalgono al 2007. I difensori degli imputati, l'avvocato Gianluca Careri per l'ispettore Esposito e l'avvocato Francesco Pagliuso per Salvatore Mazzei, nonostante le iniziali reticenze hanno acconsentito alla richiesta del pubblico ministero e il collegio giudicante (presieduto dalla dottoressa Silvestri e a latere il dottor Aragona e la dottoressa Martire), ha rinviato l'esame del maresciallo dei Ros e dei due imputati alla prossima udienza. L'ispettore di polizia Alfonso Esposito, all'epoca dei fatti in servizio alla DDA, secondo l'accusa avrebbe rivelato dei particolari in merito all'esistenza di indagini svolte a carico di Salvatore Mazzei e dei suoi familiari in cambio di materiale edile, da qui, quindi, l'accusa di rivelazione di segreto d'ufficio.

C.S.

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