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Lamezia Terme - Ha deposto nell’aula Garofalo del tribunale lametino nell’udienza del processo Andromeda, Marcello Perri, difeso dall’avvocato Rossella Bonaddio. Fratello di Franco Perri che è imputato nel processo che si sta celebrando a Lamezia con il rito ordinario, Marcello Perri si è, invece, costituito parte civile. Gli imputati in questo processo sono oltre a Franco Perri, Domenico Cannizzaro, Vincenzo Bonaddio, Rocco Tavella, Mariantonia Santoro, Vasyl Koval, Raffaele Caparello e Nadia Jannate. Il processo è scaturito dall’omonima operazione “Andromeda” scattata il 14 maggio 2015 contro i Iannazzo-Cannizzaro-Daponte.

Marcello Perri ha confermato di aver appresso della circostanza per cui Franco Perri aveva assoldato delle persone al fine di gambizzarlo. Inoltre, ha posto l’accento sul fatto che aveva notato di essere seguito ripetutamente da Battista Cosentino e da un altro soggetto nei pressi della sua abitazione. Situazione che lo aveva insospettito, soprattutto dal momento che questo avveniva a seguito della sua messa in mora nella quale chiedeva di recedere dalla società. Perri ha parlato, in particolare, di questa sua paura derivante da queste persone che aveva notato aggirarsi sotto casa. Tutto questo lo ha spinto a denunciare questi sospetti alla Polizia. Perri ha raccontato così di queste anomalie avvenute presso la sua abitazione, di missive anonime “mi sono preoccupato per la mia incolumità” dice in aula.  Perri riferisce anche dei malumori con i suoi due fratelli sia prima che dopo il recesso dalla società. “Non so che tipo di rapporto avevano”, risponde, invece, alla domanda del Pm Romano sui rapporti tra Pietro Iannazzo e Franco Perri. Il processo è stato poi rinviato a settembre. 

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