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Lamezia Terme – Nuova udienza davanti al Tribunale di Lamezia, per quanto riguarda il processo cosiddetto “Arianna 2” che vede imputati, con l’accusa di traffico di droga Gino Giovanni Daponte, Peppino Daponte, Antonio Daponte, Francesco Pontieri, Marco Lento, Peppino Marrazzo, (insieme ad altre persone di Milano con i quali si ritiene che gli imputati di Lamezia avessero contatti) Umberto Bonati, Giovanni Leoni e Angelo Antonio Fazzari di Rosarno.

Il pubblico ministero ha modificato il capo di imputazione per tutti gli imputati, in merito alla tipologia di stupefacenti e alla condotta degli imputati, per cui la difesa ha chiesto un termine riservandosi di ribadire le questioni preliminari avanzate nella scorsa udienza. Tutto rinviato, quindi, all’udienza del 20 settembre prossimo: si è ancora alle fasi iniziali del processo.

Fanno parte del collegio difensivo gli avvocati Renzo Andricciola, Gianluca Careri, Michele Cerminara e Antonio Larussa.

Le indagini

L’operazione Arianna scattata nel 2014 coinvolse coloro che sono considerati i capi di una organizzazione per il traffico di droga che avrebbe avuto ramificazioni operative a Milano e a Roma.

Grazie ai movimenti di denaro su una postepay intestata ad altre persone ma che sarebbe stata in realtà, in possesso di Gino Daponte, considerato a capo del gruppo, è stato possibile ricostruire le modalità di gestione dell’attività di spaccio. I referenti sul territorio avrebbero utilizzato la carta per depositare i proventi dello spaccio.

Tra i clienti del gruppo ci sarebbero stati anche alcuni facoltosi imprenditori.

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