
Lamezia Terme – Arriva la sentenza di primo grado del processo “Artemis” per i 35 che hanno scelto il rito abbreviato. Mantenuto l’impianto accusatorio. La pena più pesante è di 20 anni di reclusione, comminata a tre imputati. Trentadue le condanne e tre le assoluzioni. Nel gennaio scorso davanti al GUP, la dottoressa Cafier, il Pm Romano Gallo aveva discusso avanzando le richieste di condanna per tutte le posizioni. L’operazione “Artemis” - si ricorda - è scattata nel novembre dello scorso anno, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e condotta dai Carabinieri. 59 persone coinvolte su un totale di 86 indagati. Parti civili in questo processo si sono costituite, la Regione Calabria, il Comune di Lamezia Terme, il Ministero e l’associazione Vittime dei reati.
La sentenza
Le condanne:
Bruno Bertucci - condannato a 2 anni e 10 mesi (Il Pm aveva chiesto 6 anni)
Domenico Gian Luigi Bonali - 2 anni e 10 mesi (chiesti 4 anni e 8 mesi)
Bruno Cappellano - 12 anni e 4 mesi (chiesti 14 anni e 3 mesi)
Simone Caruso - 20 anni (chiesti 16 anni)
Francesco Catalano - 5 anni (chiesti 6 anni e 6 mesi)
Antonio Cimino - 11 anni 8 mesi e 20 giorni (chiesti 12 anni e 4 mesi)
Francesco Cimino - 12 anni 8 mesi e 20 giorni (chiesti 16 anni e 6 mesi)
Salvatore Cimino - 9 anni e 6 mesi (chiesti 7 anni e 6 mesi)
Daniel Costa - 14 anni (chiesti 10 anni)
Domenico Cracolici - 20 anni (chiesti 20 anni)
Giuseppe Cracolici '96 - 13 anni e 6 mesi (chiesti 8 anni)
Giuseppe Cracolici '02 - 2 anni e 8 mesi (chiesti 7 anni e 20 giorni)
Loredana Cracolici - 2 anni e assolta dal capo 1 associazione mafiosa (chiesti 7 anni)
Matteo Cracolici - 13 anni 8 mesi e 20 giorni (chiesti 9 anni e 4 mesi)
Luigi Cutrì - 13 anni e 10 mesi (chiesti 10 anni)
Giovambattista De Sarro - 8 mesi - riconosciuta la continuazione con una precedente condanna definitiva del Gip di Lamezia a quattro anni di reclusione (chiesti 8 anni e 6 mesi)
Antonio Guadagnuolo - 2 anni e 8 mesi (chiesti 8 anni)
Alessandro Guerrieri - 2 anni e 8 mesi (chiesti 1 anno e 4 mesi)
Salvatore Iannelli - 14 anni 10 mesi e 20 giorni (chiesti 15 anni)
Moreno Mastantuono - 11 anni e 4 mesi (chiesti 13 anni)
Renato Mazza - 2 anni e 8 mesi (chiesti 2 anni)
Antonio Pagliuso - 4 anni e 8 mesi (chiesti 5 anni e 4 mesi)
Francesco Paolillo - 2 anni e 8 mesi (chiesti 7 anni e 4 mesi)
Vincenzo Pulice - 20 anni (chiesti 18 anni)
Bruno Regio - 2 anni e 8 mesi (chiesti 1 anno e 4 mesi)
Alessandro Ruga - 4 anni e 2 mesi (chiesti 10 anni)
Antonino Saffioti - 12 anni e 8 mesi (chiesti 14 anni)
Giuseppe Saffioti - 11 anni e 6 mesi (chiesti 7 anni e 4 mesi)
Carlo Schipani - 2 anni e 8 mesi (chiesti 1 anno e 4 mesi)
Giuseppe Schipani - 4 anni e 6 mesi (chiesti 12 anni e 2 mesi)
Massimo Stella - 3 anni (chiesti 7 anni e 4 mesi)
Fabio Vescio - 20 anni (chiesti 20 anni)
Le assoluzioni:
Sono, invece, stati assolti Simone Bonali, nei suoi confronti il pm aveva chiesto 2 anni di reclusione (difeso dall'avvocato Larussa); Pasquale Cappello, assolto dal capo 2 a lui contestato di associazione per traffico di stupefacenti, per lui erano stati chiesti 6 anni e 8 mesi, (difeso dagli avvocati Larussa e Cerminara); Antonio Giampà, per lui il Pm aveva chiesto 2 anni e 2 mesi (difeso dall'avvocato Marchese).
Le indagini
L’indagine era partita nel novembre 2021, dopo l’arresto in flagranza di un piccolo spacciatore a Lamezia, e si è poi ampliata fino a delineare un articolato sistema criminale sul territorio. Le accuse vanno da associazione mafiosa, spaccio di droga, estorsione, corruzione, falsa testimonianza, incendio doloso e ricettazione. Le attività illecite si sarebbero sviluppate tra Lamezia Terme, Maida, Jacurso e Cortale, a cavallo fra le province di Catanzaro e Vibo Valentia.
Nel collegio difensivo figurano, tra gli altri, gli avvocati Renzo Andricciola, Michele Cerminara, Giuseppe Spinelli, Antonio Larussa, Francesco Gambardella, Gianluca Careri, Tiziana D’Agosto, Leopoldo Marchese, Domenico Ruscio, Giuseppe Mazza, Raffaele Mastroianni.
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