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Lamezia Terme - Le condizioni di salute dell’imputato Cesare Gualtieri e i periodici accertamenti, per via delle sue patologie, ai quali deve essere costantemente sottoposto “possono essere espletati anche in regime detentivo”. È questa la conclusione della perizia effettuata dal professor Ricci che oggi in aula, nel corso del processo Chimera al Tribunale lametino davanti al Presidente Caré, ha esposto in sintesi. Gualtieri di recente ha anche subito un intervento cardiochirurgico per il quale è stato sottoposto a visite di controllo che, sottolinea il perito “hanno dato esito negativo”. Importante però, rimarca il professor Ricci, che l’imputato sia sottoposto a terapie e accertamenti periodici che sono quindi ritenuti “compatibili con la misura carceraria in atto”. “Ogni qual volta si presentano problemi - aggiunge il perito - Gualtieri può essere trasferito nei vicini ospedali”. Nel carcere, riferisce ancora il professor Ricci in qualità di perito che da due anni segue le condizioni di salute dell’imputato Gualtieri, c’è una postazione di guardia medica che può essere contattata in ogni momento e, in casi di urgenza, si può richiedere il trasferimento del paziente in un ospedale vicino.

La difesa, composta dagli avvocati Veneziano e Canzoniere, insiste sul fatto che il paziente va periodicamente controllato, “insistiamo - aggiungono - nell’istanza di sostituzione della misura carceraria con i domiciliari”. Per la difesa la necessità di continui e costanti controlli che devono comunque essere espletati all’infuori del carcere, “verranno salvaguardate solo con gli arresti domiciliari”. Sulla questione, nel corso dell’udienza, è intervenuto con una dichiarazione spontanea, anche lo stesso Gualtieri che ha riferito degli esami da lui effettuati e insistito sulla gravità delle sue patologie. Il Pm Elio Romano, invece, nel dare un parere contrario all’istanza, precisa: “la tutela della salute è salvaguardata maggiormente proprio nel carcere con un monitoraggio in maniera più approfondita”. Il Tribunale si riserva della decisione all’esisto della produzione documentale, alla luce di tutti gli accertamenti eseguiti. Nell’udienza odierna, inoltre, doveva concludersi il controesame del testimone Mercatante che, assente, sarà concluso nella prossima udienza fissata per il 12 dicembre alle 13:30. Gli imputati, che hanno scelto il rito ordinario, in questo procedimento sono Cesare Gualtieri, Peppino Festante, Lucia Vaccaro, Massimo Crapella e Giancarlo Puzzo.

R.V.

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