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Lamezia Terme - Dopo le richieste del Pm Andrea Buzzelli, nell’ambito del processo Crisalide per gli undici imputati, sono iniziate oggi le discussioni degli avvocati. Nell’udienza del 28 aprile il pubblico ministero aveva chiesto pene dai 2 ai 14 anni e un’assoluzione. Oggi, nell’aula Garofalo del tribunale lametino, davanti Tribunale in composizione collegiale, (presidente Nania), si è tenuta l’udienza, con le dovute distanze di sicurezza in osservanza delle regole anticontagio. Hanno discusso gli avvocati Brancia per Danilo Fiumara, Cerra per Vincenzo Strangis, Canzoniere per Antonio Torcasio, D’agosto per Giuseppe Costanzo e Larussa per Costanzo, Vincenzo Strangis, Alex Morelli e Ivan Di Cello.

In particolare, gli avvocati Cerra, D’Agosto e Larussa hanno discusso sull’inesistenza dell’aggravante della mafiosità nei singoli reati e, per la posizione di Costanzo, la difesa si è concentrata sull’insussistenza della sua partecipazione al sodalizio, in quanto vittima di reati intimidatori. I legali hanno evidenziato inoltre che, in altro procedimento penale su fatti di criminalità organizzata, era stato considerato nella qualità di assuntore e non di spacciatore. Domani proseguiranno le discussioni degli avvocati, successivamente sono previste le eventuali repliche del pm e la camera di consiglio. La sentenza dovrebbe quindi arrivare entro il 12 maggio.

Queste le richieste del Pm: Vincenzo Strangis: 3 anni e 7500 euro di multa (assoluzione capo 3 e 220); Alex Morelli: 2 anni e 6 mesi e 600 euro di multa (assoluzione capo 3); Antonio Torcasio: 3 anni e 7500 euro di multa (assoluzione capo 3); Ivan Di Cello: assoluzione; Piero De Sarro: 13 anni; Alfonso Calfa: 2 anni e 6 mesi e 6000 euro si multa (assoluzione capo 3 e 214); Francesca Antonia De Biase: 3 anni (assoluzione per capi 1 e 3); Giuseppe Costanzo: 13 anni; Flavio Bevilacqua: 13 anni; Giuseppe Paladino: 6 anni e 8 mesi (assoluzione per il 2 bis); Danilo Fiumara: 14 anni.

Nel collegio difensivo, gli avvocati Cerra, Larussa, Canzoniere, Veneziano, Ferraro, D’Agosto, Amantea, Di Renzo e Brancia. Le parti civili costituite in questo procedimento sono: i fratelli Francesco e Pasquale Butera, Antonio Crapella (avvocato Santino Piccoli); la Comunità Progetto Sud e Luigi Angotti, l’associazione Antiracket Ala (avvocato Carlo Carere); la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dell’Interno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catanzaro e il Comune di Lamezia (avvocato Caterina Restuccia).

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