
Catanzaro – Si è svolta oggi in Corte d’Appello a Catanzaro una nuova udienza in merito al processo di secondo grado sui presunti mandanti dell’omicidio dell’avvocato penalista Francesco Pagliuso avvenuto a Lamezia sei anni fa. Nell’udienza di oggi sono state avanzate alcune richieste di rinnovazione dell’istruttoria e una questione di nullità sollevata dall’avvocato Chiodo in riferimento all’assenza di Luciano Scalise nel momento della lettura del dispositivo della sentenza. Pertanto il processo è stato poi rinviato.
Le Parti Civili e il Procuratore Generale Manzini, hanno chiesto il rigetto della questione. E, hanno chiesto una rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale per acquisire le prove emerse nell’ambito del processo “Reventinum” che si sta celebrando con rito ordinario davanti il Tribunale collegiale di Lamezia Terme nel quale durante l’ultima udienza dello scorso 8 novembre sarebbe emersa l’esistenza di rapporti economici tra Luciano Scalise e Marco Gallo. Alla prossima udienza - fissata per il 19 gennaio - la Corte sarà chiamata a decidere sia sulla questione di nullità sollevata dalla difesa di alcuni imputati che sulla richiesta di acquisire nuove prove avanzata dalle parti civili.

L’omicidio dell’avvocato e il processo “Reventinum”
L'avvocato lametino fu ucciso nella notte tra il 9 e il 10 agosto 2016 e per il delitto è stato già condannato all’ergastolo Marco Gallo ritenuto l’esecutore materiale. In primo grado – nell’ambito del rito abbreviato – che si è concluso a giugno 2021 sono stati condannati all’ergastolo Pino e Luciano Scalise (padre e figlio di Soveria Mannelli) ritenuti i mandanti, mentre per reati diversi dall’omicidio erano state condannate altre tre persone: Angelo Rotella, Andrea Scalzo e Vincenzo Mario Domanico; cinque invece le assoluzioni in primo grado. Il processo è scaturito dall’operazione denominata “Reventinum” contro il cosiddetto "gruppo storico della montagna". Si tratta dell'unione di un primo filone partito dalla vicenda giudiziaria derivata dall’omicidio dell’avvocato penalista Francesco Pagliuso.
Nell’operazione era stato coinvolto anche il presunto killer, Marco Gallo, che ha chiesto il rito ordinario. Il secondo stralcio è legato ad altre fattispecie di reato che vanno da alcuni casi di estorsione a tentate estorsioni che sarebbero state commesse ai danni di alcuni imprenditori che operano nelle zone montane del lametino.
Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Larussa, Canzoniere, Chiodo, Vianello Accorretti, Nimpo, Mancuso, Gigliotti, Mendicino, Penna. Ad rappresentare le parti civili gli avvocati Ferraro, Zofrea, Galeota, Staiano, Candido, Pietro Agapito, Gianfranco Agapito, Raimondi. La prossima udienza si terrà, quindi, il 19 gennaio 2023.
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