
Catanzaro - I coniugi Scalise non saranno sentiti nell'ambito del processo di secondo grado che è in corso a Catanzaro sui presunti mandanti dell’omicidio dell’avvocato penalista Francesco Pagliuso avvenuto a Lamezia nella notte tra il 9 e 10 agosto 2016.
In primo grado – nell’ambito del rito abbreviato – che si è concluso a giugno 2021 sono stati condannati all’ergastolo Pino e Luciano Scalise (padre e figlio di Soveria Mannelli) ritenuti i mandanti. Il procuratore generale Marisa Manzini, nel corso della precedente udienza di gennaio, aveva chiesto l’audizione di Antonio Scalise (figlio di Pino e fratello di Luciano Scalise), e della moglie Mirella Raso; i due coniugi che hanno già reso dichiarazioni nell’ambito del dibattimento del processo “Reventinum” che si sta celebrando con rito ordinario davanti il Tribunale collegiale di Lamezia Terme. Nell’udienza del 20 dicembre dello scorso anno, nell'aula Garofalo del tribunale lametino - si ricorda - i due hanno ritrattato le dichiarazioni rese tra giugno e luglio dello scorso anno. Oggi nel corso dell'udienza riferita ai mandanti dell'omicidio Pagliuso, la richiesta del pg è stata rigettata e sono state fissate le date delle prossime udienze che saranno dedicate alle discussioni della pubblica accusa, delle parti civili e dei difensori degli imputati. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati: Canzoniere, Chiodo, Vianello Accorretti, Antonio Larussa, Galati, Nimpo, Gigliotti, Mendicino, Penna. A rappresentare le parti civili gli avvocati Ferraro, Zofrea, Galeota, Staiano, Candido, Pietro Agapito, Gianfranco Agapito, Raimondi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA