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Catanzaro – Nuova udienza in merito al processo di secondo grado sui presunti mandanti dell’omicidio dell’avvocato penalista Francesco Pagliuso avvenuto a Lamezia nella notte tra il 9 e 10 agosto 2016. Il Procuratore Generale Manzini ha chiesto l’audizione di Antonio Scalise (figlio di Pino e fratello di Luciano Scalise), e della moglie Mirella Raso. Il processo è stato quindi rinviato per decidere se sentire o meno i due coniugi che hanno già reso dichiarazioni nell’ambito del dibattimento del processo “Reventinum” che si sta celebrando con rito ordinario davanti il Tribunale collegiale di Lamezia Terme. Nell’udienza del 20 dicembre dello scorso anno, nell'aula Garofalo del tribunale lametino - si ricorda - i due hanno ritrattato le dichiarazioni rese tra giugno e luglio dello scorso anno. 

Le difese degli imputati hanno chiesto, quindi, un rinvio per esaminare gli atti. Inoltre, rinvio al 2 febbraio del processo anche per decidere sulle eccezioni sollevate dalla difesa di Luciano Scalise sulla "nullità della sentenza per lo scollegamento del sito in videoconferenza dell’imputato". La nuova udienza è stata pertanto fissata al 2 febbraio alle ore 11:30. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati: Canzoniere, Chiodo, Vianello Accorretti, Galati, Nimpo, Gigliotti, Mendicino, Penna. A rappresentare le parti civili gli avvocati Ferraro, Zofrea, Galeota, Staiano, Candido, Pietro Agapito, Gianfranco Agapito, Raimondi.

In primo grado – nell’ambito del rito abbreviato – che si è concluso a giugno 2021 sono stati condannati all’ergastolo Pino e Luciano Scalise (padre e figlio di Soveria Mannelli) ritenuti i mandanti, mentre per reati diversi dall’omicidio erano state condannate altre tre persone: Angelo Rotella, Andrea Scalzo e Vincenzo Mario Domanico; cinque invece le assoluzioni in primo grado.

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