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Lamezia Terme – Continua il processo, al Tribunale di Lamezia, a carico di Danilo Torcasio, Luigi Notarianni e Teresa Estino, arrestati  nell’aprile di due anni fa per un giro di spaccio di droga a "gestione familiare", smantellato dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia Terme. Sette erano le persone arrestate, tra cui, appunto i tre imputati nel processo che si sta tenendo al Tribunale di Lamezia secondo il rito ordinario.

A salire sul banco dei testimoni, nell’udienza di oggi, il Sostituto Commissario Antonio Serratore e l’ispettore superiore Montilla che hanno risposto alle domande di accusa e difesa, rappresentata dagli avvocati Veneziano, Cerra e Caputo, sulle indagini che hanno svolto e che hanno portato poi all’operazione, che era stata chiamata “Drug family”, proprio per il carattere “familiare” del giro di spaccio, di eroina e cocaina in particolare. Il sostituto commissario Serratore ha redatto l’informativa dove sono contenute tutte le informazioni sulle indagini che poi sono confluite nell’ordinanza, mentre nella scorsa udienza, il vice sovrintendente Carmine Burgo è stato sentito, sempre nell’ambito di questo processo, per quanto riguarda le intercettazioni.

Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, erano state avviate dopo un tentativo di suicidio messo in atto da un giovane lametino nel giugno 2014 ed erano durate 4 mesi, duranti i quali anche i cittadini, come avevano specificato le forze dell’ordine all’epoca, avevano collaborato segnalando la presenza di giovanissimi tossicodipendenti vicino alle abitazioni, soprattutto a Capizzaglie. Secondo l’accusa a gestire lo spaccio erano i fratelli Torcasio, aiutati dalla madre Teresa Estino. Per rifornirsi della droga, se ne sarebbe occupato Danilo Torcasio da vari fornitori tra cui Luigi Notarianni. Una parte del processo a carico di alcuni imputati che avevano scelto il rito abbreviato si è concluso, mentre per questi tre imputati il processo continuerà con la prossima udienza fissata al 5 aprile del prossimo anno, quando dovrà essere ascoltato proprio quel ragazzo che denunciò e da quella denuncia scaturirono tutte le indagini. 

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