
Lamezia Terme, 5 febbraio – E’ stato condannato un altro imputato nel processo “Lex Genucia”. Si tratta di Bruno Gagliardi, il quale ha deciso di patteggiare la pena di 2 anni e tre mesi di reclusione e 6.000 euro multa; inoltre, ha risarcito la vittima delle somme che questa gli aveva corrisposto a titolo usurario. Quindi sono sette le persone che hanno subito condanna in questo processo. Le indagini nei confronti di Bruno Gagliardi sono scaturite dalle intercettazioni telefoniche effettuate nei confronti di Bruno Cimino. La Guardia di Finanza di Lamezia Terme attraverso le intercettazioni a Cimino, aveva accertato che questi aveva assidui contatti anche con Bruno Gagliardi, ritenuto presunto affiliato ed elemento di spicco della locale criminalità organizzata. In particolare, la circostanza risultava sospetta ai finanzieri del nucleo mobile, al comando del brigadiere Vito Margiotta, che infatti, grazie alle intercettazioni disposte dal sostituto Procuratore Maria Alessandra Ruberto sui numeri di telefono di Gagliardi, ha iniziato a registrare telefonate tra quest'ultimo ed una serie di imprenditori locali in difficoltà economiche che si erano rivolte a Gagliardi per ottenere denaro in prestito. Uno di questi, un commerciante di materiali plastici, ha confermato la circostanza, nonostante avesse dapprima tentato di negare il rapporto usurario intercorso tra lui ed il Gagliardi.
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