Lamezia Terme - Nuova udienza nell’aula Garofalo del tribunale lametino, presieduta da Rossella Prignani, per quanto riguarda il processo scaturito dopo la morte della piccola Sara Michienzi, deceduta all’ospedale di Lamezia dopo un’operazione di adeno-tonsillectomia nel febbraio 2011. Due medici, Raffaele Grasso (difeso dagli avvocati Canzoniere e Puteri) e Gianluca Bava (difeso dagli avvocati Commodaro e Ganino), sono gli imputati in questo processo con l’accusa di omicidio colposo per la morte della bambina di 9 anni. Gli avvocati Rondinelli e Lacaria, invece, costituiscono la difesa della famiglia.
Nell’udienza odierna è stato ascoltato l’altro consulente della difesa, il professor De Vincenti ordinario della Sapienza di Roma e perito del dottor Grasso, che ha relazionato sulla perizia da lui effettuata riscontrando che “non c’è stato nessun errore nell’intervento praticato alla piccola Sara Michienzi”. Secondo il perito della difesa, quindi, “tutte le linee guida per questo tipo di intervento di tonsillectomia sono state rispettate”. Secondo il consulente non sarebbe addebitabile alcuna responsabilità a carico del dottore Grasso e del dottore Bava.
L’avvocato della famiglia, Sabrina Rondinelli, ha chiesto al perito dei chiarimenti in merito al sanguinamento che, sempre secondo il legale, era in corso già da giorni, aumentato poi la mattina del decesso. Alla questione posta dalla Rondinelli il perito ha risposto sostenendo che il sanguinamento c’era già dalla mattina ma, a suo parere, “non era dovuto all’intervento”. L’avvocato Lacaria, invece, ha chiesto dei chiarimenti sulle modalità dei ferri usati. “Ogni chirurgo ha la sua modalità”, ha risposto il perito.
Il Tribunale, infine, ha preannunciato che nella prossima udienza, fissata per il 15 dicembre, disporrà una nuova perizia su tutta la documentazione dell’intervento. Il Tribunale, in questo modo, cercherà di sciogliere i dubbi attraverso la nomina di un collegio di consulenti super partes. Udienza particolarmente importante, quindi, dal momento che verrà sentito anche il dottore Tucci, responsabile del reparto di Anatomia Patologia di Catanzaro. Tucci è, infatti, il medico che si è occupato di redigere il referto dell’autopsia.
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