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Lamezia Terme - Sono iniziate oggi le discussioni per processo “Nuove Leve” scaturito dall’operazione che il 24 febbraio 2016 aveva “incastrato” quella che gli inquirenti hanno chiamato la nuova generazione della cosca Giampà. Il primo a discutere è stato l’avvocato Giuseppe Spinelli per la posizione di Vincenzo Giampà, “Il Camacio”  per il quale il Pm Romano, nelle scorse udienze, aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione in quanto, ritenuto a “capo” delle nuove leve.

Il legale, a termine della sua discussione, ha chiesto per il suo assistito l’assoluzione. Inoltre, hanno concluso le discussioni anche le parti civili. Il processo è stato poi rinviato al 15 giugno con il prosieguo delle discussioni della difesa per gli altri 13 imputati che hanno richiesto il rito abbreviato.

Gli imputati di questo processo, sono ritenuti colpevoli, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso e di numerose estorsioni ai danni di esercizi commerciali ed imprenditori di Lamezia Terme, nonché di atti intimidatori consistiti nel posizionamento di bottiglie incendiarie nei pressi delle attività commerciali e di danneggiamenti con l'utilizzo di ordigni esplosivi. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Aldo Ferraro, Giuseppe Spinelli, Antonio Larussa, Wanda Bitonte, Salvatore Cerra, Francesco Gambardella, Saverio Loiero, Rita Cellini, Giusy Caliò, Pipicella.

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