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Catanzaro - Nuova udienza in Corte di Appello di Catanzaro, per il processo relativo all’omicidio dell’avvocato Torquato Ciriaco, avvenuto a Lamezia il primo marzo 2002. La seduta è stata dedicata all’ammissione delle richieste di prova. Nella scorsa udienza, infatti, la difesa aveva chiesto alla Corte di poter eseguire un sopralluogo, ad opera della stessa, sui luoghi indicati dalla testimone Angela Donato nelle sue dichiarazioni, per verificare la sua credibilità e la plausibilità di quanto riferito.

La Corte si è però riservata di decidere nella prossima udienza in merito alla possibilità di effettuare il sopralluogo. Ha, invece, rigettato la richiesta di acquisizione di una pendrive, in accoglimento dell’istanza della difesa, prodotta dal collaboratore di giustizia Francesco Michienzi. Ha disposto, inoltre, anche di sentire il collaboratore nel contradditorio su una memoria depositata nella precedente udienza. Il processo è stato rinviato al 28 novembre quando saranno sentiti, come testimoni, due agenti di polizia giudiziaria che all’epoca avevano svolto accertamenti a seguito del delitto. Per quanto riguarda le richieste di prova della procura generale, il pg ha chiesto, invece, l’acquisizione di registrazioni video delle indagini effettuate dell’epoca dei fatti e si è riservato di produrle nella prossima udienza.

Un fatto di sangue, quello dell’omicidio del noto avvocato, avvenuto il primo marzo 2002 quando Ciriaco fu ucciso nei pressi dello svincolo dei “Due Mari” in un agguato. A quindici anni dal delitto, nel gennaio del 2014, la Dda di Catanzaro chiuse le indagini per i tre imputati, dopo le dichiarazioni del collaboratore. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna all’ergastolo per i tre imputati, mentre per il collaboratore Michienzi, la condanna a dieci anni di reclusione. Nel processo si era costituita parte civile la famiglia del legale lametino. Gli imputati sono Tommaso Anello e i fratelli Vincenzino e Giuseppe Fruci. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Spinelli, Rotundo, Torchia e Massara.

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