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Lamezia Terme – Prescrizione per tutti gli imputati. Si è concluso così il processo celebrato nell’aula Garofalo del tribunale lametino (presidente Carè e, a latere, Loscanna e Martire) scaturito da quella che fu denominata l’operazione “Patenti Facili”. Questa mattina, le difese, composte tra gli altri dagli avvocati Massimiliano Carnovale, Giuseppe Spinelli, Michele Cerminara, hanno chiesto per alcuni reati la riqualificazione del fatto ed eccepito per tutti i reati la prescrizione. Il Pm si è associato alle difese. Nel pomeriggio è stata data lettura del dispositivo che ha stabilito la prescrizione. Circa 75 le persone rimaste coinvolte nell’inchiesta, con accuse che passano dall’associazione a delinquere a vari falsi ideologici, per una vicenda che risale a quasi dieci anni fa. Il processo è tornato al Tribunale lametino dopo la decisione della Corte di Cassazione, a seguito delle questioni di competenza sollevate dagli avvocati, stralciando alcuni capi d’imputazione.

Le indagini, durate circa quattro anni, erano confluite nell'operazione "Isola Felice", scattata il 10 novembre 2011, che aveva portato, tra l'altro, al sequestro preventivo di 66 patenti di guida, 50 certificati di formazione professionale Adr e di 195 veicoli sottoposti a collaudo straordinario mediante la produzione di relazioni tecniche apocrife. Otto persone vennero arrestate, altre nove sottoposte alla misura dell'obbligo di dimora e 144 furono iscritte nel registro degli indagati. Tra gli arrestati c’erano anche due proprietari di autoscuole lametine, una a Sambiase e un’altra a Curinga.

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