
Lamezia Terme – Torna al Tribunale di Lamezia il processo scaturito da quella che fu denominata l’operazione “Patenti Facili”. Oggi, infatti, si è tenuta la prima udienza davanti al Gup di Lamezia, Valentina Gallo, per 75 imputati, dopo che la Corte di Cassazione, a seguito delle questioni di competenza sollevate dagli avvocati, ha deciso di far ritornare il processo, stralciando alcuni capi d’imputazione, di nuovo al Tribunale della città della piana. Le accuse mosse agli imputati variano dall’associazione a delinquere a vari falsi ideologici. Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Viscomi, Cerminara, Careri, Carnovale e Spinelli.
Le indagini, durate circa quattro anni, erano confluite nell'operazione "Isola Felice", scattata il 10 novembre 2011, che aveva portato, tra l'altro, al sequestro preventivo di 66 patenti di guida, 50 certificati di formazione professionale Adr e di 195 veicoli sottoposti a collaudo straordinario mediante la produzione di relazioni tecniche apocrife. Otto persone vennero arrestate, altre nove sottoposte alla misura dell'obbligo di dimora e 144 furono iscritte nel registro degli indagati. Tra gli arrestati c’erano anche due proprietari di autoscuole lametine, una a Sambiase e un’altra a Curinga.
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