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Lamezia Terme – Si avvia verso la conclusione il processo scaturito dall’omicidio e della distruzione del cadavere di Domenico Maria Gigliotti, avvenuto a Lamezia Terme nel gennaio del 2015. Il Pm, nell’udienza di luglio, aveva chiesto l’ergastolo per Marco Gallo, il 37enne ritenuto responsabile dell’omicidio e arrestato, con l’accusa anche di tale delitto, nel giugno 2021. Il processo si sta celebrando con rito abbreviato. Oggi hanno discusso i difensori di Gallo, gli avvocati Antonio Mancuso e Francesco Siclari.

La difesa, nel corso della discussione, ha rilevato come “Gallo non possa essere condannato per l'omicidio Gigliotti a meno di non volere calpestare il principio di non colpevolezza sancito dall'art. 27 della Costituzione. Infatti - ha sostenuto la difesa dell’imputato - per potere ritenere colpevole Gallo dell'omicidio Gigliotti, si dovrebbe raggiungere la prova certa che Gallo sia stato anche l'esecutore dell'omicidio dell'avvocato Pagliuso, ma il processo per quest'ultimo fatto è ancora in corso e Gallo non può essere ritenuto colpevole a meno che non venga pronunciata sentenza definitiva nei suoi confronti”.

Inoltre, secondo la difesa “la rilevata identità dell'arma nelle due vicende non sarebbe sufficiente a supportare una sentenza di condanna perché dovrebbe provarsi - però in atti di questo non c'è prova - non solo che l'arma sia la stessa (e su questo ci sarebbe la consulenza dei RIS), ma anche che sia stata utilizzata dallo stesso soggetto e, per far ciò, non sarebbe comunque sufficiente limitarsi ad evocare la mera verosimiglianza o plausibilità di tale affermazione”.

“Stesso revolver utilizzato per assassinare l’avvocato Pagliuso”

Dalle indagini era emerso che, un ulteriore approfondimento tecnico-scientifico, avrebbe consentito di accertare che si trattava, nella fattispecie, del medesimo revolver utilizzato per assassinare l’avvocato Pagliuso, omicidio per il quale Gallo risulta in atto sottoposto a custodia cautelare in carcere. Per il delitto del penalista, avvenuto nella notte tra il 9 e 10 agosto del 2016 a Lamezia, la Corte d’Assise di Catanzaro nel dicembre 2021 ha condannato all'ergastolo Marco Gallo. È stato inoltre condannato anche ad altri due ergastoli, sempre in primo grado, per l’omicidio di Gregorio Mezzatesta avvenuto nel giugno 2017 a Catanzaro e di Francesco Berlingieri, avvenuto a gennaio del 2017 a Sambiase.

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