
Lamezia Terme - Francesco Cianflone (difeso dagli avvocati Nimpo e Bova) ed Antonio Gallo (difeso dagli avvocati Veneto e Pagliuso) sono gli imputati del processo “Piana”, costola del processo “Perseo”, che si sta svolgendo nell’aula Garofalo del tribunale lametino in composizione collegiale (Presidente Aragona e, a latere i giudici Sonni e Martire). I due imprenditori, titolari di aziende operanti nel settore del calcestruzzo secondo l’accusa, erano “a disposizione” della cosca Giampà. Nella scorsa udienza era stato sentito il collaboratore Battista Cosentino. Oggi, in video conferenza da un sito riservato doveva essere ascoltato il collaboratore di giustizia Saverio Cappello ma, il collegamento è stato interrotto.
In apertura di udienza il Pm Romano deposita un cd con le dichiarazioni di Saverio Cappello e produce la sentenza del processo “Perseo” abbreviato e del Processo svolto a Lamezia. Le difese congiuntamente rilevano che “avendo il dottor Aragona partecipato come componente del Collegio del processo Perseo che ha emesso sentenza in data 16 dicembre 2015, sussistono profili quantomeno di opportunità affinché il medesimo si astenga dalla trattazione dell’odierno processo”.
Il Collegio rileva che “effettivamente il dottor Aragona ha partecipato al processo Perseo, di cui alla sentenza oggi prodotta dal Pm Elio Romano, stanti motivi di opportunità rimette gli atti al Presidente di sezione penale affinché valuti la posizione di incompatibilità. Il giudice Aragona dichiara “di astenersi dalla trattazione in attesa della pronuncia del Presidente della sezione penale”.
R.V.
© RIPRODUZIONE RISERVATA