
Lamezia Terme – Una condanna e un'assoluzione. Si è concluso così il processo denominato “Piana”, derivante dall'operazione scattata nel maggio del 2013 e a cinque anni dalla prima udienza, era infatti iniziato nel 2014, con imputati gli imprenditori Gallo e Cianflone. Assolto "per non aver commesso il fatto" Antonio Gallo (difeso dall'avvocato Aldo Ferraro). Francesco Cianflone (difeso dagli avvocati Stefano Nimpo e Gregorio Viscomi), è stato condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici. È stata così data lettura della sentenza da parte del Presidente Carè e, a latere, i giudici Prignani e Martire. In mattinata si sono tenute le discussioni degli avvocati che, in circa cinque ore e sulla base delle dichiarazioni dei diversi testimoni sentiti nel corso delle udienze e su quanto riferito anche dai collaboratori di giustizia chiamati a testimoniare in questo processo, hanno chiarito punto per punto i fatti contestati ai due imprenditori lametini. L’avvocato Ferraro per Gallo e gli avvocati Nimpo e Viscomi per Cianflone, a termine delle loro discussioni, hanno chiesto l'assoluzione. Il Pubblico Ministero, Elio Romano, ha poi preso nuovamente la parola replicando a quanto era stato detto dai difensori degli imputati, ribadendo le ragioni per le quali i due dovessero essere condannati a 8 anni di reclusione (come richiesto nelle scorse udienze) ciascuno per avere partecipato a tutti gli effetti alla cosca Giampà, e non per concorso esterno. Sono quindi nuovamente intervenuti per le contro repliche gli avvocati Ferraro e Nimpo, e all’esito il collegio si è ritirato in camera di consiglio, dando poi lettura del dispositivo della sentenza.
I due furono arrestati dalla Dia il 29 maggio 2013 insieme ad altri due imprenditori lametini (processati con il rito abbreviato) con l’accusa di essere “collusi” con la cosca Giampà. La tesi accusatoria, infatti, è stata quella che gli imprenditori avrebbero ottenuto alcuni dei loro lavori grazie alle pressioni esercitate dal clan, “ricevendo in cambio ingenti profitti e guadagni”.
R.V.
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