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Lamezia Terme – Si è concluso oggi il processo di appello scaturito dall’operazione Spare Tyre, con la quale i carabinieri di Lamezia Terme avevano scoperto una fitta rete di spaccio con contatti anche nell’area reggina, grazie ad alcune parentele, in particolare nei comuni di Delianuova, Cinquefrondi, Sinopoli, Cittanova, e Taurianova. Una rete dello spaccio che poi si estendeva anche nell’area del Reventino nei comuni di Platania, Soveria Mannelli e Decollatura.

La Corte d’Appello di Catanzaro (presidente Gabriella Reillo e a latere Francesca Garofalo e Antonio Giglio) hanno rideterminato le condanne inflitte in primo grado dal Gup del Tribunale di Lamezia Terme, Barbara Borelli, (che aveva condannato undici persone e ne aveva assolto, poi, nove) confermando le assoluzioni. Solo per Eduardo Gustavo Quiroga non è stata confermata l’assoluzione ma i giudici hanno ritenuto di emettere una sentenza di condanna, assolta Rosalia Carabetta che in primo grado era stata, invece, condannata. 

Di seguito le condanne e le assoluzioni:

Salvatore Pulice – condannato a 6 anni e 12mila euro di multa (in primo grado condannato a sette anni e 15.000 euro di multa);

Pasquale Nicotera – condannato a 3 anni e 4 mesi e 6mila euro di multa (in primo grado condannato a tre anni e sei mesi e 6.000 euro di multa);

Francesco Parisi – condannato a 3 anni e 6mila euro di multa, assolto per due capi di imputazione “per non aver commesso il fatto” (in primo grado condannato a quattro anni e 9.000 euro di multa);

Giuseppe Parisi – condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione e 6mila euro di multa (in primo grado condannato a quattro anni e 9.000 euro di multa);

Giuseppe Pulicicchio – condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione e 6mila euro di multa (Per continuazione con una sentenza di condanna a 3 anni, sconterà un anno e sei mesi). Assolto per tre capi di imputazione “per non aver commesso il fatto”. E’ stata eliminata l’interdizione legale durante la pena e gli è stata applicata l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni (in primo grado condannato a cinque anni e 12.000 euro di multa);

Eduardo Gustavo Quiroga – condannato a 1 anno e 4 mesi, 4000 euro di multa (in primo grado assolto);

Umberto Egidio Muraca – condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione e 5000 euro di multa (in primo grado condannato a due anni e sei mesi di reclusione e 6.000 euro di multa);

Cristian Greco – condannato a 2 anni e 8 mesi e 4mila euro di multa (in primo grado condannato a tre anni e 6.000 euro di multa);

Filippo Santoro – condannato a 4 mesi e 800 euro di multa (in primo grado condannato ad un anno di reclusione e 3.000 euro di multa);

Emanuele Strangis – condannato a 2 anni 2 mesi e 20 giorni e 6mila euro di multa (in primo grado condannato a due anni e otto mesi di reclusione e 6.000 euro di multa);

Francesco Perri,  condannato a 6 mesi e 1500 euro di multa

ASSOLUZIONI

Antonio Veraldi;

Pasquale Buffone;

Antonio Pagliuso;

Michael Mercuri;

Claudio Paola;

Giovanni Notarianni;

Pasquale Notarianni;

Luigi Notarianni;

Rosalia Carabetta (in primo grado condannata ad un anno e sei mesi di reclusione e 4.000 euro di multa). 

La sentenza di primo grado, per quanto riguarda le assoluzioni, era stata impugnata dal Pubblico Ministero, e in settimana ci sono state, dopo la requisitoria del Procuratore Generale, quelle degli avvocati difensori che hanno chiesto l’inammissibilità dell’appello del Pm e l’accoglimento dell’appello proposto dagli imputati condannati in primo grado. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Lucio Canzoniere, Salvatore Cerra, Aldo Ferraro, Antonio Larussa, Leopoldo Marchese,  Murone, Massimo Sereno, Pino Spinelli, Fabio Tucci, Eugenio Francesco Caputo, Davide Esposito. 

L’operazione Spare Tyre, letteralmente “ruota di scorta”, prese appunto il nome dal fatto che durante la perquisizione di un’auto proveniente dalla provincia di Reggio, i carabinieri trovarono occultati proprio nella ruota di scorta 400 grammi di sostanza stupefacente. Si trattava di un “corriere” proveniente dal reggino e che riforniva la rete lametina dedita allo spaccio. Tutto ebbe inizio, comunque, in un arco temporale che va dal febbraio 2012 al maggio 2013.

 

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