
Lamezia Terme - Prosegue ormai da tre giorni la protesta pacifica di un gruppo di migranti che, ospitati nel centro di accoglienza di Lamezia Terme, lamenterebbero il ritardo dell'iter per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno. I migranti che stanno trascorrendo in strada anche la notte, ritornano ancora una volta al centro della cronaca lametina dopo che la vicenda della “Malgrado Tutto” è approdata anche su Rai 1. Anche questa mattina, gli ospiti del centro di accoglienza, stanno protestando e bloccando una delle vie principali di Lamezia Terme nei pressi della sede del Commissariato della Polizia di Stato. La protesta sta quindi provocando disagi alla circolazione stradale. Sul posto sono presenti gli agenti della polizia, i carabinieri e polizia municipale che stanno monitorando la situazione.

Reazioni
Fratelli d’Italia: ripristinare immediatamente l’ordine pubblico
"Premesso che il nostro partito, è impegnato con varie campagne a livello nazionale per tutelare prima gli italiani e poi per far rivedere questa politica d’immigrazione effettuata dall’attuale Governo, ma in ogni caso ci sentiamo in dovere – asseriscono i dirigenti del coordinamento cittadino di FdI - di prendere una posizione netta in merito agli ultimi eventi di protesta effettuati da soggetti extracomunitari in città per motivi di ritardo dei permessi di soggiorno o asilo politico. Non è concepibile che venga permesso ai migranti ospiti di centri accoglienza, di uscire liberamente dai centri di accoglienza, di occupare arterie principali della città destinate al raggiungimento dell’Ospedale, di uffici pubblici, creando ingenti disagi a tutta la popolazione e impiegando anche dispendio di Forze dell’Ordine che devono poi necessariamente monitorare tali eventi. Come Fratelli d’Italia, chiediamo che tali forme di proteste vengano immediatamente represse, con un ripristino dell’ordine pubblico immediato al fine di non creare disaggi a tutta la popolazione lametina. La politica dell’accoglienza, in ogni caso - concludono i dirigenti del partito di Giorgia Meloni - non può e non deve essere effettuata in spregio dei diritti dei cittadini italiani e delle normative italiane in materia di orine pubblico".
Nicolazzo (Comitato San Giovanni): i lametini non possono subire gli effetti negativi della protesta
"In queste ore abbiamo raccolto le continue e lecite lamentele dei lametini, costretti a vivere una mattinata di disagi a causa della nuova protesta dei migranti avvenuta, davanti il Commissariato di Polizia, in via Sen. Arturo Perugini. L’azione, è la seconda in pochi giorni, ha totalmente mandato in tilt il traffico cittadino con ovvie conseguenze e preoccupazioni soprattutto per l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso, normalmente impegnati in situazioni emergenziali. Ciò che è successo stamattina dimostra che questo pseudo modello di accoglienza adottato dal governo italiano è completamente non riuscito, anche perché spesse volte ha creato confusione fra migranti economici e richiedenti asilo. In ogni modo, è certo che le conseguenze della protesta sicuramente non autorizzata, inevitabilmente, si riflettono sui cittadini costretti a subire i deficit provocati dall’azione degli immigrati clandestini. La protesta, come noto, nasce dalla volontà dei manifestanti di richiedere il permesso di soggiorno, che è contraddistinto da determinati requisiti. Non tutti quelli che sbarcano hanno diritto al riconoscimento di tutela internazionale ed uno degli effetti negativi è quello di far gravare sulle spalle dei contribuenti italiani un costo che si aggirai su 35 euro al giorno per un tempo indefinito. Inoltre, le autorità preposte nel 95% dei casi accertano che i migranti non hanno i requisiti per nessuno status riconosciuto dal diritto internazionale, in quando provenienti da paesi non in guerra. Comunque, il nostro pensiero ed il nostro sostegno vanno soprattutto agli agenti delle forze dell'ordine, che ancora una volta hanno lavorato in maniera perfetta evitando eventuali “complicazioni”, purtroppo, già avvenute in casi simili in altre zone del Paese. Ormai le forze dell’ordine, impegnate quotidianamente nel contrasto alla criminalità organizzata, sono costrette ad occuparsi con crescente frequenza dei problemi legati all’immigrazione clandestina. E’ solare che i lametini non possono certo vivere nuovamente una mattinata come quella appena trascorsa e, quindi, una eventuale protesta ad oltranza sarebbe davvero inaccettabile, per una città costretta a vivere già le sue difficoltà. Si chiede in futuro di mettere in campo tutte le azioni possibile per evitare di creare disagio ai cittadini e soprattutto ai mezzi di soccorso impegnati nel vicino nosocomio".
Lamezia, Gianturco: “Sgomberare subito il bivacco immigrati in via Perugini”
“Il bivacco d’immigrati che da diversi giorni sostano in via Perugini sta creando tanto disagio ai cittadini e va immediatamente sgomberato”. Queste le dure parole del consigliere comunale Mimmo Gianturco, leader di Sovranità - Prima gli italiani. “E’ inconcepibile che la città sia costantemente ostaggio di gruppi d’immigrati clandestini - afferma Gianturco – fomentati da alcuni sindacati e da esponenti politici vicini all’estrema sinistra. La maggior parte degli immigrati in protesta che bloccano addirittura le vie di accesso al Commissariato di Polizia, proviene da nazioni in cui non vi è alcuna guerra, ad altri addirittura la commissione territoriale preposta ha negato più volte il permesso di soggiorno”. “E’ bene ricordare – continua il consigliere comunale – che dietro l’accoglienza si nasconde un vero e proprio business, così com’è emerso dall’inchiesta ‘Mafia Capitale’, dove i responsabili di alcune cooperative hanno affermato che con la gestione dei centri di accoglienza, si guadagna di più dello spaccio della droga. Addirittura ci sono alcuni avvocati che lucrano su questo sistema, tentano ricorsi inutili solo per incassare il gratuito patrocinio e/o per far ritardare l’approvazione o meno dell’asilo politico, affinché gli immigrati rimangano nei diversi centri per lungo tempo in modo tale da far guadagnare maggiormente le cooperative. Bisogna avere il coraggio di dire basta con queste speculazioni”. “Assordante il silenzio dell’amministrazione comunale - conclude Mimmo Gianturco - che fa subire ai cittadini il disagio senza prendere nessuna posizione in merito. E’ anche per questo modo di fare che in città cresce la rabbia e l’attrito sociale. Invito il Prefetto a intervenire affinché in via Perugini si ritorni alla normalità, prima che gruppi di cittadini reagiscano in modo autonomo e forte”.

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