
Lamezia Terme, 14 settembre - Una versione lacunosa in più punti, secondo i carabinieri guidati dal comandante Fabio Vincelli, quella fornita dal sedicenne ferito e presentatosi ieri sera dopo le 21:00 al pronto soccorso. Il ragazzo è stato portato in ospedale dal fratello di 23 anni ed ha raccontato di essere stato ferito da un proiettile vagante nel corso di sparatoria tra due gruppi di persone avvenuta lungo via Murat, alla periferia di Lamezia. I ragazzi erano vicino la strada quando sarebbe accaduta la sparatoria e uno dei proiettili avrebbe colpito all'addome il minorenne. Ma la versione fornita non convince gli uomini del comandante Vincelli, supportati dal fatto che, al termine di una serie di sopralluoghi sul luogo indicato dal giovane, non hanno trovato alcun riscontro oggettivo sull'ipotesi della sparatoria. Oltre a ciò le versioni fornite dal sedicenne e dal fratello, già noto alle forze dell' ordine per piccoli fatti, non coincidono esattamente tra loro e la loro stessa collaborazione con gli organi inquirenti viene definita "scarsa". Tutte le piste sono al vaglio, compresa quella di una "bravata" finita male. Intanto, le condizioni del sedicenne sono stabili. Sottoposto ad intervento chirurgico nel corso della notte non è in pericolo di vita, ma viene piantonato dai carabinieri in ospedale per ordine del sostituto procuratore di turno che si occupa del caso assieme ai militari dell'Arma.
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