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Lamezia Terme - L’Ufficio di Sorveglianza di Catanzaro ha dichiarato cessata la pericolosità sociale di Luigi Leone, difeso di fiducia dall’avvocato Armando Chirumbolo, e ha revocato la misura di sicurezza della libertà vigilata a cui era sottoposto. Leone - ricordano in una nota - era stato condannato con sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro del 15 dicembre 2020, definitiva l'11 marzo 2022, a 8 anni, 7 mesi e 10 giorni di reclusione per partecipazione all'associazione mafiosa cosca "Giampà" - con il ruolo di riscossore delle richieste estorsive - e per un'estorsione aggravata ai danni di un imprenditore lametino. 

La revoca giunge sull'istanza depositata dal difensore, l'avv. Armando Chirumbolo, che aveva chiesto la revoca anticipata della misura valorizzando "la buona condotta tenuta dal soggetto durante la sottoposizione alla libertà vigilata e lo svolgimento di una regolare attività lavorativa". Il Magistrato, in accoglimento, ha rilevato che, ricordano dalla difesa: "nel periodo di sottoposizione alla misura Leone ha tenuto condotta regolare, senza violare le prescrizioni; che non ha procedimenti penali pendenti a Lamezia Terme e Catanzaro; che i reati risalgono al 2016 e che il lungo periodo detentivo è stato caratterizzato da un buon percorso intramurario e dall'avvio di una revisione critica delle proprie condotte atigiuridiche". Su queste basi l’Ufficio di Sorveglianza di Catanzaro ha dichiarato cessata la pericolosità sociale di Leone e revocato la libertà vigilata.

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