
Lamezia Terme - Ci sarebbe una storia di bullismo e di richiesta "estorsiva" dietro la vicenda accaduta nel pomeriggio di venerdì 18 giugno nei pressi del teatro Politeama-Costabile nella zona ovest della città. Secondo quando appreso, e in seguito ad approfondimenti, un gruppo di minorenni avrebbe inseguito e minacciato un coetaneo pretendendo la somma di 50 euro. Si tratta, sempre secondo quanto trapelato, di un gruppetto di minori non nuovi a questi gesti predatori, con alcuni precedenti e che si "diletta" a bullizzare e "chiedere" tangenti ad altri minori. Così è accaduto anche venerdì scorso allorquando la "vittima" designata, è stata accerchiata e malmenata. Per difendersi dal branco, il ragazzino aveva con sé un tagliaunghie di piccole dimesione e senza lama attaccato al portachiavi di casa con il quale avrebbe ferito leggermente uno dei "bulli" finito in ospedale e dimesso poco dopo. Mentre il ragazzino bullizzato con contusioni e lividi in più parti del corpo ha avuto 30 giorni di guarigione.
L'episodio accaduto, che non è un caso isolato, dimostra che a Lamezia esiste un'emergenza sociale che vede coinvolti sempre più minori e non solo, in un clima di degrado e abbandono che spesso sfocia in abusi e atti violenti. In questo contesto non si può non chiamare in causa le famiglie e le istituzioni preposte che sembrano voltarsi dall'altra parte senza intervenire e lasciando al loro destino molti giovani che non hanno alcun punto di riferimento in un crescendo di crisi di valori che preoccupa e non poco la comunità.
Antonio Cannone
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