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Lamezia Terme - Momenti concitati e disavventura per un anziano signore di Lamezia nella sera di sabato scorso. L'uomo, infatti, ha accusato un malore a casa, riscontrando difficoltà respiratorie importanti, ed è stato chiesto l'intervento dell'ambulanza, però, pur riscontrando il quadro critico dell'uomo, non si è potuto procedere al ricovero a Lamezia, a quanto pare a causa di alcuni interventi di sanificazione dei locali. A questo punto, il signore è stato indirizzato all'ospedale di Catanzaro, anche per accertare un eventuale contagio al Coronavirus. Successivamente è stato chiarito che non si trattava di un caso Covid 19, anche perché la sintomatologia non combaciava con quella tipica del Coronavirus.

La preoccupazione maggiore per le figlie dell’uomo ha riguardato le effettive condizioni di salute del padre e in particolare, quando durante la corsa verso Catanzaro, all’altezza di Marcellinara, hanno notato il mezzo sanitario fare dietrofront. Per i familiari la circostanza è stata interpretata come una complicazione di salute tale da rendere vano il ricovero a Catanzaro. Nel panico e tra la paura, solo una volta arrivati nuovamente in città, si sono tranquillizzati e hanno capito che il padre non fosse addirittura deceduto. Per cui, l'uomo è stato infine ricoverato a Lamezia. Una spola che ha non di poco preoccupato i familiari, viste le condizioni critiche e l'età avanzata e, una volta giunti nuovamente all'ospedale lametino, non sono mancati i momenti di tensione legati tanto da spingere gli stessi familiari a richiedere un intervento dei carabinieri. I militari sul posto si sono subito adoperati per placare gli animi e consentire così una più rapida applicazione dei protocolli sanitari necessari per il definitivo ricovero dell'anziano signore che si trova attualmente nel presidio ospedaliero del "Giovanni Paolo II" nel reparto di Broncopneumologia preso in cura dai sanitari.

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