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Lamezia Terme, 21 marzo - Personale della Polizia di Stato del Commissariato ha eseguito nelle primissimeore di questa mattina l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP, Carlo Fontanazza, su richiesta avanzata dal PM Santo Melidona, a carico di Domenico Caparello e Stefano Caruso,  40enni lametini, accusati per furto aggravato in concorso tra loro.

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Furto nel bar dell'ospedale

Nella notte tra il 3 e 4 marzo scorsi i due si sono introdotti nel bar dell'ospedale forzando un infisso esterno e si sono impossessati del registratore di cassa, ritrovato poi l'indomani senza denaro all'interno in un corridoio che conduce nel locale lavanderia del nosocomio lametino. Dal Commissariato fanno sapere come "determinanti ai fini dell’ identificazione degli autori e della ricostruzione della dinamica dei fatti sono stati l’acquisizione dei filmati del sistema di videosorveglianza, che ha consentito di indirizzare le prime indagini sugli  arrestati e i risultati dell’attività della polizia scientifica compiuta in sede di sopralluogo".

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Infatti, da un’attenta visione dei fotogrammi estrapolati, gli investigatori, riconosciuti i soggetti, sono riusciti a cogliere dei dettagli considerati rilevanti ai fini dell’attività di indagine: uno dei due aveva la mano sinistra fasciata. Da alcune indagini si è risaliti al fatto che proprio Caparello, alcuni giorni prima, si era procurato la frattura del secondo dito della mano sinistra. Ulteriori indizi di colpevolezza sono raccolti dagli operatori della polizia scientifica del Commissariato che, in sede di sopralluogo hanno individuato ed estrapolato le impronte lasciate da entrambi sull’infisso, tracce rivelatesi utili ai fini dei confronti dattiloscopici  operati dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica. I due avevano già a loro carico "numerosi precedenti e pregiudizi di polizia", in particolare  Caparello era "sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali". I due sono stati trasferiti in carcere questa mattina a disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

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