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Lamezia Terme - E’ piazza Mazzini ad essere stata presa di mira, questa notte, dalla banda dei “mettiti a posto”. Due cartucce di fucile calibro 12 e un biglietto con la scritta “Mettiti a posto” è stata recapitata ad un bar di piazza Mazzini e ad un’agenzia di Poste private sempre nei pressi della piazza. E’ nella tarda serata che la banda agisce. Stesse modalità, stesso messaggio, stesso fine. Così, dopo il negozio d’abbigliamento Container in via Virgilio, la Conad di via Piave e l’Aci di via Ticino, la banda del racket ha colpito ancora. Sui fatti indagano i carabinieri di Lamezia Terme guidati dal capitano Fabio Vincelli. Sono stati compiuti dalla stessa mano? Si tratta delle nuove leve che stanno emergendo? Rispunta il racket? Questi gli interrogativi che attanagliano ancora una volta la città.

 

REAZIONI

Intimidazioni a Lamezia, Calabria al Centro: “Dura condanna, occorre dotazione di mezzi e uomini per la sicurezza”

“Profondo sdegno e dura condanna verso il perpetrarsi di vili intimidazioni ai danni di esercizi commerciali. Quanto accaduto ai danni del negozio di abbigliamento Container di Via Virgilio, della Conad di Via Piave, dell’Aci di via Ticino e, infine, di un bar e di un’agenzia di poste private di Piazza Mazzini devono alimentare in tutti noi una profonda ribellione”. E’ la reazione del Capogruppo di Calabria al Centro Salvatore De Biase che esprime il pensiero di tutto il gruppo consiliare. “La società civile, le istituzioni e la classe politica - aggiunge De Biase - non possono assistere inerti di fronte a tali inqualificabili episodi che compromettono lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio. Mi auguro che le autorità inquirenti riescano ad individuare i responsabili di questi tristi accadimenti e auspico che le forze dell’ordine siano messe nelle condizioni di operare al meglio attraverso un potenziamento del loro organico”. “La dotazione di mezzi e uomini - conclude De Biase - è condizione necessaria per assicurare un’adeguata sicurezza alla terza città della Calabria”.

Masterasso (FdI), episodi intimidatori da non sottovalutare costituiscono gravissimo campanello d’allarme

“Fratelli d’Italia, interviene in merito agli ultimi episodi di intimidazione subiti in Città da parte di imprenditori in danno delle loro attività. Il partito di Giorgia Meloni nella sua interezza condanna fermamente tali episodi criminali e in particolare prende una posizione netta e ferma con il suo dirigente l’avvocato Cesare Materasso, il quale esprime forte preoccupazione al riguardo, evidenziando che tali episodi sono assolutamente da non sottovalutare e costituiscono un gravissimo campanello d’allarme. Confidiamo che da subito si reagisca agli stessi con massima energia- prosegue Materasso- magari che il Sindaco si faccia carico di invocare al Prefetto la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Il fenomeno potrebbe assumere nuovamente valenza a livello provinciale e pertanto deve subito essere oggetto di forte reazione da parte delle Istituzioni preposte. In tale sede occorre che in favore del territorio lametino da subito vengano stanziati nuovi uomini e mezzi. Occorre intensificare il sistema di video sorveglianza in modo capillare, con un monitoraggio mirato alle vie ove operano le attività economiche di Lamezia. Dopo tutte le operazioni compiute sulla Città, occorre da subito usare il ‘pugno duro’ e non permettere che la Città e i suoi operatori commerciali piombino nuovamente in quel clima di terrore e di sottomissione”.

 

 

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