
Lamezia Terme - Nell’estate del 2014 Pasquale Gagliardi, giostraio, fu accusato di aver cercato di uccidere la moglie con un coltello da cucina. Gagliardi, cinquantatreenne lametino, fu arrestato con l’accusa di tentato omicidio e minacce per motivi di gelosia. Secondo la ricostruzione della pubblica accusa Gagliardi, tornando nella prime ore della mattina a casa da Nicotera, avrebbe iniziato a discutere con la moglie e, al culmine del litigio, l’avrebbe colpita al torace con un lungo coltello, appuntito, di 18 centimetri. Per gli inquirenti Gagliardi non riuscì nel suo intento omicida in quanto vi fu la pronta reazione della consorte. La vittima fu ricoverata in prognosi riservata. L’indagato si era difeso parlando di un fatto accidentale ma la sua versione non fu ritenuta veritiera dai magistrati che, ritenendo gravissima la sua condotta, disponendo il suo arresto e la consequenziale detenzione nella struttura penitenziaria di Siano. Gagliardi, inoltre, si era reso irreperibile per 24 ore.
Il nuovo legale di Pasquale Gagliardi, l’avvocato Giancarlo Nicotera, nel mese di maggio 2015, ha presentato istanza di revoca della misura cautelare che il Gip/Gup di Lamezia Terme, rigettava. L’avvocato Nicotera ha presentato impugnazione al Tribunale di Catanzaro che, accogliendo le ragioni della Difesa ha disposto la scarcerazione dell’uomo, imponendogli però di mantenersi ad una distanza di almeno cinquanta dalla moglie in quanto persona offesa.
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