
Lamezia Terme – Dopo una lunga attività di perlustrazione ed appostamento, gli agenti del Commissariato di polizia di Lamezia guidati da Antonio Borelli hanno scoperto a Feroleto Antico una vasta piantagione di canapa indiana coltivata all’interno di una serra costruita proprio al centro di un appezzamento di terreno intestato ad un pensionato lametino, C.S.. All’ interno della serra costruita in modo artigianale erano presenti oltre 400 piante di canapa in avanzato stato di crescita, alcune delle quali alte due metri, mentre in un’altra zona era stato ricavato un essiccatoio. Altra canapa, oltre un chilo, era già pronta ad essere immessa sul mercato.

Sul posto è stato sorpreso l’anziano il quale ha dichiarato agli agenti che il capannone era stato fittato (da lui e dai figli) ad un uomo di Lamezia dietro pagamento di un compenso per la coltivazione di crisantemi. Agli uomini della polizia è comunque sembrato subito evidente che i tre, considerato il fatto che la struttura consentiva di vedere cosa fosse coltivato all’interno e che il fitto per una piccola porzione di terreno non sembrava potersi giustificare, fossero a conoscenza dell’attività illecita svolta dall’affittuario. Le immediate ricerche hanno consentito di rintracciare l’affittuario a casa di un parente visto che l’uomo non si era fatto rintracciare presso la propria abitazione. Così gli agenti hanno fermato Marco Caligiuri perché ritenuto responsabile di coltivazione di sostanze stupefacenti,. Gli altri tre uomini, padre e due figli, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria a disposizione del sostituto procuratore Domenico Galletta per favoreggiamento e concorso nell’attività illecita, di cui sembravano esserne consapevoli. Marco Caligiuri invece è stato condotto presso il carcere di Lamezia.
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