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Lamezia Terme - I finanzieri del gruppo della guardia di finanza di Lamezia Terme hanno concentrato l'attenzione su una 'presunta' associazione culturale, molto frequentata da numerose persone nelle serate lametine, dimostrando che la stessa, sotto l’apparenza di un ente “no-profit”, non era altro che una normale pizzeria, che tuttavia, diversamente da quelle dichiarate come tali, evadeva quasi completamente le imposte dovute. La scoperta, nell'ambito di un'attività che si inserisce in una più vasta operazione diretta all’intensificazione dei controlli sugli enti che “sulla carta” cercano di apparire circoli e associazioni culturali, allo scopo di beneficiare indebitamente, fra l’altro, di regimi e trattamenti tributari agevolati, realizzando pure una concorrenza del tutto sleale verso i contribuenti corretti e potendo così scontare rispetto a loro prezzi certamente più bassi e vantaggiosi, inquinando illecitamente il mercato.

Le violazioni riscontrate ritenute dai finanzieri così rilevanti da avviare un'attività ispettiva fiscale incisiva, a tutela non solo degli interessi erariali dello Stato, ma anche della correttezza del funzionamento del mercato e del commercio. La verifica fiscale eseguita dai finanzieri permetteva di constatare ricavi occultati al fisco per quasi 330.000 euro complessivi.

 

 
 
 
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