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Lamezia Terme -  Continuano le perlustrazioni da parte degli agenti del Commissariato di polizia di Lamezia per quanto riguarda la coltivazione di canapa indiana su tutto il territorio. A finire in manette, questa volta, è stato Antonino Bertolami, nipote di Giuseppe Bertolami sequestrato nei primi anni ottanta del secolo scorso. Gli agenti, nella serata di ieri hanno sorpreso il quarantenne lametino nel mentre si occupava della coltura di circa 250 piante di canapa indiana in avanzato stato di maturazione e, precisano dal Commissariato "dalle non consuete dimensioni (circa 4-5 metri di altezza ciascuna)" all’interno di una serra a vetri in località Capannone.

In particolare, gli agenti hanno individuato una serra apparentemente in stato di abbandono e collocata all’interno dell’azienda agricola Bertolami che da successivi accertamenti è risultata essere sottoposta a procedura esecutiva ed hanno accertato la presenza al suo interno della piantagione. Un successivo appostamento ha consentito di identificare Bertolami all’interno della serra e accertarne la disponibilità d'accesso con le chiavi in suo possesso. La perquisizione effettuata nei pressi della serra ha poi consentito di rinvenire e sequestrare circa mezzo chilo di marijuana già essiccata all’interno di 2 barattoli di vetro. La scoperta e l’arresto sono scaturiti dall’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, disposti dal Questore di Catanzaro Guido Marino e  finalizzati al contrasto della produzione e del traffico di sostanze stupefacenti e che già circa dieci giorni fa avevano condotto alla scoperta di altra  piantagione e all’arresto di Marco Caligiuri. Bertolami, nipote di quel Giuseppe Bertolami sequestrato nei primi anni ottanta del secolo scorso, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Lamezia Terme a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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La precisazione

Il commercialista Paolo Cosentino "in riferimento agli articoli di stampa in cui al momento dell'intervento delle forze dell'ordine sarebbero stati oggetto di pignoramento i locali dove il sig. Bertolami Antonino aveva impiantato la coltivazione di piante di canapa, il custode giudiziario dottor Paolo Cosentino fa presente che, con provvedimento emesso dal G.E. del Tribunale di Lamezia terme il giorno 7 luglio 2010, depositato in cancelleria il giorno 8 luglio 2010, il pignoramento immobiliare, che originariamente riguardava anche i beni immobili riportati al catasto terreni del comune di Lamezia terme al foglio 40 particelle 71 e 32 ed al foglio 41, particelle 10,12,17 e 18 - dove sono situate le serre in vetro utilizzate per le coltivazioni - è stato ridotto, interessando esclusivamente gli immobili riportati in catasto al foglio 41 particella 13. Solo tale ultimo immobile, è non già anche quelli dove si svolgevano le colture rinvenute, sono dal 24/03/2011 (data di nomina) nella disponibilità del custode giudiziario.

 

 

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