
Lamezia Terme – Un’azienda produttrice di conserve alimentari è stata sequestrata a Lamezia Terme dai carabinieri e dal personale dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. In particolare, sono stati sequestrati 180 fusti di 200 kg ciascuno contenenti semilavorati di peperoni, melanzane e olive in salamoia, 11 sacchetti di pane grattugiato di 10 kg e scatole di olive nere provenienti da paesi esteri con etichetta in lingua straniera. Durante la perlustrazione è stata rinvenuta anche la presenza di un roditore che girava indisturbato nel locale. L‘azienda, situata in via Dario Leone in contrada Richetti, produceva abusivamente conserve vegetali sottolio e sottoaceto in condizioni igienico-sanitarie precarie. Il locale, infatti, era in pessime condizioni di degrado strutturale e con evidenti segni di sporcizia su pavimenti, pareti e piani di lavoro. Nell'operazione, inoltre, sono stati sequestrati 36 mila chili di conserve di peperoni, melanzane e olive. Il titolare dell'attività è stato denunciato. Il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro Gerardo Mancuso ha deciso recentemente il potenziamento dei servizi di sicurezza alimentare e di prevenzione delle malattie trasmesse con gli alimenti. “Un doveroso ringraziamento - ha affermato Mancuso – anche all'operato del comandante della locale stazione dei carabinieri Fabio Vincelli per la disponibilità all'azione congiunta che si spera possa portare in futuro a proficui risultati per la tutela sanitaria della collettività”.

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