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Lamezia Terme - Ingente sequestro di acqua e vino tenuti in condizioni igieniche fuori norma. Questo il bilancio di un intervento dei Nas Catanzaro. Settantacinque pedane, in totale, di acqua minerale (50.000 bottiglie) conservate in condizioni igieniche precarie - è stata rilevata anche la presenza di escrementi animali - all’interno di un capannone industriale, in uso ad un noto supermercato di via del Progresso a Lamezia. E, nello stesso capannone, ma in uso ad altra ditta di Lamezia, una vera e propria linea di imbottigliamento di vino (cileno) nelle cosiddette “bag in box” in versione regalo di Natale: 25.000 litri di vino conservato anch’esso in precarie condizioni igieniche e con l’utilizzo di additivi chimici di dubbia provenienza per impedirne l’irrancidimento.

Gli accertamenti hanno consentito di attribuire la proprietà del vino e dell’acqua a due ditte del lametino, i cui titolari sono stati denunciati. Il personale sanitario ha anche disposto la sospensione/chiusura di tutta l’area destinata a deposito nonché di un' ulteriore area ricavata nelle adiacenze del supermercato. Durante le operazioni, inoltre, venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro prodotti chimici sui quali venivano avviati accertamenti circa la loro identificazione ed utilizzo. Gli uomini del Nas di Catanzaro guidati dal tenente Pizzurro, hanno agito insieme insieme al Norm radiomobile della compagnia di Lamezia Terme e del personale dell’Icqrf Calabria e dell’Asp pure intervenuti sul posto.

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