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Lamezia Terme - Sequestrati beni per un valore superiore a trecentomila euro a Domenico Giampà, attualmente detenuto perché condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione per uno dei quattro omicidi che avrebbe commesso per conto della cosca. Lo annuncia un comunicato della Guardia di Finanza che spiega i dettagli dell’operazione eseguita, sotto il comando del ten. col. Bianco, dai finanzieri del gruppo di Lamezia Terme, che “hanno dato esecuzione al sequestro, per la successiva confisca, dei beni appartenenti a Domenico Giampà, detto “buccacciellu”, esponente di rilievo, nonché killer della cosca Giampà di Lamezia”. Il provvedimento della magistratura eseguito dai finanzieri è stato emesso dal tribunale di Catanzaro (giudice Valea) su conforme richiesta della procura distrettuale antimafia, articolata sulla base di un’informativa del gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia. Nella richiesta il procuratore e facente funzioni di procuratore capo, Giovanni Bombardieri, e il sostituito procuratore Elio Romano, hanno quindi proposto la confisca dei beni riconducibili a Giampà Domenico.

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Il sequestro dei beni è il risultato di indagini economico-finanziari, istituzionalmente svolte dalla Guardia di Finanza, tese ad aggredire i patrimoni illeciti conseguiti dagli appartenenti alla criminalità organizzata Le indagini hanno quindi condotto, fra gli altri, al sequestro in questione, che consiste in una villa in città, “risultata nella disponibilità concreta di Domenico Giampà, nonostante fosse formalmente intestata ad un suo congiunto”. Gli accertamenti patrimoniali e reddituali condotti dalle Fiamme Gialle, condivisi dal procuratore della repubblica di Catanzaro, sono infatti riusciti a dimostrare che “i beni sequestrati per la confisca sono di valore del tutto sproporzionato ed ingiustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati ed al tenore di vita mantenuto dall’indiziato”. L’operazione odierna rientra in un più vasto dispositivo di contrasto alla criminalità organizzata, coordinato dal comandante provinciale della guardia di finanza di Catanzaro, col. Davide Rametta.

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