
Lamezia Terme - I finanzieri del gruppo di Lamezia, guidato dal tenente colonnello Fabio Bianco, hanno individuato un negozio d’abbigliamento di Curinga che vendeva, insieme a indumenti originali, anche vestiti, scarpe e accessori apparentemente marcati ma in realtà abilmente contraffatti. Il controllo è stato effettuato dopo la segnalazione di alcuni cittadini che denunciavano la scarsa qualità di alcuni indumenti acquistati nel negozio in questione, non adeguati con il prezzo pagato, nonostante si trattasse di capi di note marche commerciali nel settore. A seguito degli accertamenti da parte delle fiamme gialle è emerso che, accanto a capi “originali” vi erano numerosi capi di vestiario, calzature e accessori contraffatti, per i quali la titolare non ha esibito alcuna documentazione contabile e commerciale giustificativa del possesso. I militari hanno quindi proceduto all’immediato sequestro dei beni illeciti e denunciato la responsabile del negozio per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione. Sono stati sequestrati complessivamente 263 oggetti, di cui 198 capi d’abbigliamento, 1 paio di occhiali, 46 paia di scarpe, 12 confezioni per scarpe, 3 accessori per scarpe e 3 confezioni per occhiali, tutti recanti marchi imitati, riprodotti illegalmente. Se immessi sul mercato, i beni sequestrati avrebbero fruttato all’indagata oltre 15,000 euro.
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