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Lamezia Terme – Dopo l’arresto in flagranza e il sequestro di 4 kg di marijuana nella cava di proprietà dei due fratelli Parisi, Giuseppe e Francesco, oggi si è tenuta l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Lamezia, il dottor Carlo Fontanazza. Il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere per Giuseppe Parisi mentre non ha convalidato l’arresto per il fratello Francesco, accogliendo l’istanza difensiva dei suoi legali, gli avvocati Salvatore Cerra e Antonio Larussa. Secondo i due legali, infatti, “non ci sarebbero stati indizi di colpevolezza per Francesco Parisi”, mentre sarebbe stato il fratello Giuseppe ad assumersi la responsabilità.

Il sequestro della marijuana è avvenuto consecutivamente all’operazione “Spare Tyre” condotta dal comando operativo provinciale dei Carabinieri in collaborazione con quello locale e che ha portato all'arresto di 12 persone. Nella cava di proprietà dei due fratelli sono stati trovati 4 kg di marijuana, oltre che diversi proiettili calibro 38, due bilancini di precisione e gli strumenti utili al confezionamento. La marijuana è stata trovata nascosta in parte dentro bidoni di plastica interrati e, per un'altra parte, sotto cumuli di terra sparsi in diverse zone della cava in località Caronte.

C.S.

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