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Lamezia Terme – Condannato il 54enne che perseguitava una donna che viveva nel suo stesso condominio. I fatti risalgono al maggio dello scorso anno quando la Polizia Locale coordinata dal dirigente Salvatore Zucco, aveva eseguito la misura. Nei giorni scorsi, quindi, dal Tribunale è pervenuta la ratifica dell'attività di polizia giudiziaria che aveva portato all'applicazione della una misura cautelare nei confronti del lametino. Misura cautelare successivamente aggravata in quella più afflittiva degli arresti domiciliari.

Il Gup del Tribunale lametino infatti, aderendo alle richieste della Procura della Repubblica, ha condannato, in sede di rito abbreviato, l'imputato, accusato di atti persecutori (stalking), al momento del processo ristretto ai domiciliari, alla pena di un anno, un mese e 10 giorni di reclusione, oltre a 10.000 euro di multa a titolo di risarcimento danni della costituita parte offesa e al pagamento delle spese processuali.

L'attività di indagine, avallata dal provvedimento del giudice, aveva disvelato una serie di attività persecutorie protrattesi per oltre dieci anni a danno della vittima, una donna dimorante nello stesso condominio del condannato. Sul fronte dei controlli stradali infine,  si registrano negli ultimi giorni numerose sanzioni comminate per eccesso di velocità e violazione dell'obbligo della revisione obbligatoria per i veicoli, accertati attraverso la strumentazione in uso al Corpo (autovelox ed autoscan).

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